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venerdì 30 settembre 2011

PLEINAIR A SARDARA

PLEINAIR A SARDARA - Uno scenario, anzi tanti scenari d’eccezione quelli in cui si svolgerà, nel weekend del 1° e 2 ottobre, l’edizione 2011 della Festa Nazionale del PleinAir. La manifestazione vede ormai da quattro anni decine di Paesi Bandiera Arancione selezionati dal Touring Club Italiano, tra cui Sardara, accogliere come ospiti d’onore coloro che amano l’abitar viaggiando: centri storici di grande bellezza e tesori d’arte sconosciuti a chi pratica la vacanza di massa, pietanze tipiche tramandate da generazioni e tanti altri tasselli a comporre un’esperienza basata su un contatto autentico e immediato con il territorio.
Sabato i turisti saranno accompagnati nelle vie del centro storico lungo le caratteristiche strade acciottolate, faranno un tutto nel passato con la visita, curata dagli operatori della coop. Villa Abbas al museo archeologico e nell'area di S. Anastasia, unico tempio a pozzo nuragico situato all'interno del centro abitato. La domenica, è prevista un'escursione nelle colline del castello di Monreale.
Per l'occasione il centro commerciale naturale S'Arcieri consegnerà buoni sconto per usufruire di vari servizi offerti dalle imprese locali, e promuove un conocorso fotografico.
La collaudata iniziativa, che nelle scorse edizioni è stata già apprezzata dai turisti in camper, si svolge inoltre in concomitanza con le iniziative promosse dal comitato di S.M. Aquas, rimandate a causa del maltempo, con uno spettacolo pirotecnico e il "Cavalli Acoustic Quartet" previsti per sabato sera e una commedia il lingua sarda la domenica.

Venite a trovarci numerosi!

Peppe Garau
Sindaco di Sardara http://www.novasdisardara.it/locandina%20plein%20air%20sardara%202011[2].pdf

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giovedì 29 settembre 2011

ADEGUAMENTO CENTRO ANZIANI


L’amministrazione comunale di Sardara ha presentato presso gli uffici regionali una richiesta di finanziamento per lavori di completamento, ristrutturazione e per la fornitura di arredi e attrezzature del centro di accoglienza per anziani.



In particolare il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione delle terrazze e la loro impermeabilizzazione, la realizzazione di una rampa per disabili, il rifacimento degli impianti idrico-sanitari dei bagni al piano terra, la tinteggiatura esterna e la fornitura di arredi vari e attrezzatura.



Il progetto preliminare prevede una spesa complessiva di € 215.000,00 con un cofinanziamento a carico del bilancio comunale di € 21.500,00.

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venerdì 23 settembre 2011

ABC Sardara: Ambiente, Benessere e Cultura


Si è appena conclusa con un grande successo di pubblico la 141° festa di S.M. Aquas, patrona della diocesi di Ales-Terralba, che a Sardara si preparano i prossimi eventi.
A partire da questo fine settimana, e nei successivi due, il paese delle acque aprirà ai visitatori i propri scrigni all’insegna dell’ABC: ambiente, benessere e cultura.
Si parte il 24/25 settembre con l’adesione alle “giornate europee del patrimonio”, con l’ingresso gratuito al museo archeologico “Villa Abbas” e all’area archeologica di Sant’Anastasia con annesso il tempio a pozzo nuragico.
Sabato 24 settembre, alle ore 18.00 presso il cineteatro, in collaborazione con l’ISEM-CNR, si terrà un convegno sul santuario di Santa Mariaquas. La giornata si concluderà con uno spettacolo pirotecnico e una commedia in lingua sarda in piazza Libertà.
Domenica 25 alle ore 21.00 presso lo spazio antistante il parco giochi comunale si esibiranno i ballerini della scuola di danza MO.DA.
Il primo week-end di ottobre il paese ospiterà invece la “IV festa nazionale di PlenAir”, l’appuntamento dei paesi bandiera arancione dedicata ai turisti in camper. Il programma prevede escursioni nel territorio e visite guidate nel centro storico.
Infine il 9 ottobre Vi aspettiamo alla “giornata Bandiere Arancioni 2011”, con attività e visite aperte a tutti per scoprire e conoscere le unicità del paese termale.
In tutti gli appuntamenti la coop. “Villa Abbas”, che gestisce i beni culturali locali, sarà di supporto ai visitatori per le informazioni e per le visite nei luoghi di cultura. La locale Proloco e il centro commerciale naturale “S’Arcieri” si occuperanno dell’accoglienza e dei servizi turistici.
Dopo aver ottenuto il riconoscimento del Touring Club Italiano con l’assegnazione della bandiera arancione (marchio turistico-ambientale per i paesi dell’entroterra) e la certificazione Herity per la gestione dei beni culturali, il comune di Sardara si propone ancora una volta al pubblico con una proposta turistica all’insegna del proprio ABC endogeno: ambiente, benessere e cultura.
Non solo Terme, quindi! Vi aspettiamo.
Peppe Garau
Sindaco di Sardara

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giovedì 22 settembre 2011

Giornata di solidarietà in memoria di Ilaria Pilloni

Pubblichiamo la locandina della Giornata di Solidarietà in memoria di Ilaria Pilloni che si svolgerà il prossimo 9 ottobre 2011 a Pauli Arbarei. http://www.novasdisardara.it/locandina%20pauli%20arbarei-1.jpg

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mercoledì 21 settembre 2011

SARDARA - TRES LIBBRUS PO S’ISTADI SARDARESA 2011

Si è conclusa la 2nda rassegna promossa da Pro Loco e Comune.
“La Caverna di Platone”/”Lèbius nci passamus in sa terra”/“Sa grammàtica de sa limba sarda”, sono stati i libri presentati con ottimo successo di pubblico. E' stata l'occasione per porre noi stessi al centro del nostro mondo anche attraverso letteratura e lingua sarda troppo spesso dimenticate, tanto da essere quest’ultima ormai a reale rischio di estinzione.

Ci sentiamo di ripetere le parole scritte nel documento conclusivo della prima rassegna:
“Si è mostrato che i sardi sanno produrre non solo ottimi binu, pani, casu e sartitzu ma anche cultura che non è solo imitazione di quella altrui. Si è anche detto che lingua e storia e cultura locali (per noi sarda) sono forse gli unici elementi che possono portare alla formazione di una coscienza di popolo che ribalti il brutto, ma purtroppo reale, luogo comune “pocos locos…”. La cosa non è di poco conto perchè senza coscienza di appartenenza continueremo ad essere sopraffatti culturalmente e quindi economicamente e politicamente da un mondo sempre più globalizzato e dal quale saremo inghiottiti senza alcuna possibilità di appello (sta già accadendo), noi, ma soprattutto i nostri figli, anche laureati, che continueranno l'esodo verso luoghi sempre più lontani”.
Naturalmente SIAMO ANCORA IN ATTESA CHE LA NOSTRA POLITICA SI SVEGLI ricordandosi dell’art. 5 dello statuto speciale Sardegna. La Sicilia ha appena fatto una legge che prevede lingua, letteratura e storia siciliana nella loro scuola.
Il Comune di Sardara, per quel poco che può fare, sembra che voglia portare avanti una seria politica linguistica.

Est acabbada sa 2ndu rassìnnia promòvia de Pro Loco e Comunu.
“La Caverna di Platone”/”Lèbius nci passamus in sa terra”/“Sa grammàtica de sa limba sarda”, funt libbrus chi eus presentau ananti de genti meda.

Est stètia s’ocasioni po ponni nosu etotu in su centru de su mundu nostu po mèdiu de literadura e lìngua sarda tropu bortas scarèscia a su puntu ca oi est a reali arriscu de si spèrdi.

Boleus arripiti is fueddus scritus in su documentu de acabbu de sa primu rassìnnia:
« Eus amostau ca is sardus scint produsi no sceti binu, pani, casu e sartitzu bonus ma cultura puru, chi no est sceti strocidura de cussa allena.

Eus nau puru ca sceti su stùdiu de lìngua, stòria e cultura locali (sarda) podint incapas portai a sa formatzioni de una cuscièntzia de apartenèntzia chi si ndi scabbullat de cussu logu comunu lègiu ma riali “pocos, locos…”. Sa cosa no est de pagu contu ca chena de cuscièntzia de apartenèntzia eus a sighiri a essi apetigaus, strecaus culturalmente e duncas politicamenti e economicamenti de unu mundu sempri prus globalizau chi si nci at a ingurti chena de possibbilidadi peruna de apellu (est giai sutzedendi), nosu, ma prusdetotu a fillus nostus, mancai a làurea in busciaca, chi ant a sighiri su disterru faci a logus sempri prus atesu”.

SEUS ANCORA ABETENDI CHI SA POLÌTIGA SI NDI SCIDIT, arregordendisidda mancai de s’art. 5 de su statutu speciali de sa Sardìnnia. Sa Sicìlia at apena fatu una lei chi previdit lìngua, literadura e stòria siciliana in sa scola insoru.
Su Comunu de Sàrdara po su pagu chi podit fai, parrit chi bollat portai ainnantis una polìtiga linguìstica sèria.

IS PRESENTADAS DDAS EUS REGISTRADAS E POSTAS IN YOU TUBE/SITU BIBLIOTECA SAN GAVINO MONREALE

http://www.bibliotecadisangavino.net

Giampaolo Pisu

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SARDARA - SU TRIGU ARISEU OI E CRAS – CONVEGNO

Quale valore diamo alla qualità del grano duro sardo come parametro per la definizione del giusto prezzo? E’stato questo il filo conduttore del convegno moderato da V.Viaggiu e G.Ibba. Il convegno organizzato dalla Pro Loco di Sardara con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e la Provincia del Medio Campidano era uno degli eventi in cartellone con la 6^ sagra del grano, e le tematiche erano urgenti e di strettissima attualità. Cosa fare quando il mercato se ne frega delle realtà agricole stabilendo i prezzi in base ad altre logiche? (nelle borse sono movimentate quantità di grano 5 volte superiori a quelle reali). Certo il nostro nanismo produttivo non ci aiuta in una realtà economica oramai in totale sfacelo. I molitori sono disposti a riconoscere un piccolo sovraprezzo ai nostri agricoltori per la qualità del grano (oggi quasi totalmente canadese). Prezzo è al di sotto della soglia di convenienza ma deve tener conto anche della grande distribuzione commerciale che detta legge. Per il presidente della Provincia F.Tocco bisogna ripartire dall’agricoltura perché nel medio campidano oramai non c’è altro, rimettendola in moto si riuscirà ad riattivare anche gli altri settori dell’economia. Certo bisogna puntare sulla qualità dei grani come il Capelli e sugli accordi di filiera tra agricoltori e mugnai. La regione deve investire di più anche perchè la parola agricoltura è da anni scomparsa dal lessico dei governi italiani. Per il Sindaco Garau, preoccupato perché il Premio Unico è in funzione delle superf. aziendali, la RAS deve anche rendere efficiente programmazione e spesa dei rilevanti fondi strutturali europei oramai a rischio restituzione. I molitori Brundu e Galleu hanno lamentato il fatto che i sardi non consumano i loro prodotti. Solo il 3% del nostro carrello della spesa è sardo (il 97% della pasta consumata è barilla), contro ad esempio il Trentino che consuma il 90% di ciò che produce.
Che dipenda anche da un’educazione scolastica e degli altri istituti educativi che prescindono dal territorio? Il Trentino è un popolo bilingue con un forte senso di appartenenza territoriale grazie anche al loro sistema educativo, noi sardi invece cosa siamo?
Oltremodo preoccupato il capo gabinetto agricolt. RAS ha esordito con “triste è il popolo che affida ad altri quanto è necessario per il suo sostentamento”: abbandono del 60% delle terre fertili e importazione dell'85% dei nostri consumi alimentari. Viviamo una brutta situazione di continuo avvicendamento della classe dirigente senza memoria delle esperienze precedenti. Le produzioni agricole sono legate all'ingegno e all'intelligenza del popolo, cose di cui oggi dobbiamo dubitare. A causa dell’errata alimentazione si è giunti alla riduzione del 75% della fertilità e alla riduzione fisica degli attributi sessuali dei nostri figli.
Insomma dopo la castrazione culturale (non c’è lingua, storia e cultura sarda a scuola) e la conseguente castrazione politica ed economica, assistiamo impotenti a quella fisica. Siamo sulla buona strada per l’estinzione fisica dei sardi. E’ necessario invertire totalmente la rotta per il bene dei nostri figli e la nostra terra.
PRO LOCO SARDARA

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Il Comune di Sardara partecipa al bando regionale per la valorizzazione delle attività produttive identitari dei centri minori.

Nel consiglio comunale del 15 settembre il punto dell’ordine del giorno più consistente è sicuramente l’adesione alla rete di comuni per la partecipazione al bando regionale, finanziato con fondi derivanti da misure dell’Unione Europea, riguardante la promozione di interventi di valorizzazione a fini turistici dell’attrattività dei sistemi produttivi e identitari e tradizionali dei centri minori. Il Comune di Sardara parteciperà in una rete di comuni che comprende Villanovafranca, San Gavino, Samassi, Turri, Magomadas e l’Unione dei Comuni della Marmilla. L’intenzione dell’amministrazione è partecipare con un progetto di completamento, ampliamento e recupero del compendio di Casa Pilloni con la realizzazione di un laboratorio per la lavorazione e al produzione di oggetti in ceramica, potenziando l’offerta che già da anni viene proposta dalla Coop. Villa Abbas. Inoltre si prevede la realizzazione di uno spazio per la didattica che permetterà alle scolaresche e ai gruppi di poter sperimentare la lavorazione e la cottura della ceramica.
Il secondo punto all’ordine del giorno era estremamente collegata al primo, in quanto la minoranza ha presentato una mozione che suggeriva la partecipazione al bando in oggetto al punto precedente.
Gli ultimi due punti riguardavano delle approvazioni tecniche per permettere la realizzazione di due attività artigianali da parte di privati.

Roberto Ibba Capogruppo Sardara Cambia

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