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martedì 19 aprile 2011

UNA PAGINA NUOVA


Per le elezioni comunali del 15/16 maggio si fronteggiano due liste: “Nuove Iniziative” guidata dal Sindaco uscente, e “Sardara Cambia” guidata da Peppe Garau, capogruppo consiliare della minoranza.
Nonostante le fratture e le divisioni interne che hanno caratterizzato l’ultima legislatura, la maggioranza ha deciso di riconfermare buona parte della squadra.
“Sardara Cambia” si presenta invece al paese come una lista civica innovativa, largamente rappresentativa delle aree politico-culturali del centro e della sinistra che a differenza di cinque anni fa si presenta unita, con molti volti giovani, armati di competenze ed entusiasmo.
La destra lascia un’eredità pesante, caratterizzata da conflitti con i cittadini, come nel caso dell'autovelox, frizioni con le associazioni, pasticci amministrativi (si pensi ai lavori dell'albergo termale o alla vendita del terreno comunale a S.M. Aquas), lavori pubblici eseguiti male (strade interne, canale Birocchi).
Chi si propone alla guida del paese dovrà pertanto attuare una difficile politica di risanamento delle casse comunali, di ripristino della legalità e di rasserenamento per riportare un clima costruttivo.
Sono nate così due liste profondamente diverse. I cittadini hanno la possibilità di scegliere: riconsegnare il paese ad una destra miope che ha distrutto occasioni di lavoro e creato invece contenziosi e debiti da pagare, oppure investire sul futuro.
“Sardara Cambia” vuole dare voce a quella larga fetta della popolazione che chiede uno scatto in avanti e che veda protagonista una nuova generazione di amministratori. Un gruppo coeso che non disperda le energie in estenuanti negoziazioni con l’una o l’altra forza politica.
Intendiamo aprire una fase nuova nell'amministrazione, nella politica e nella vita del paese: vorremmo costruire una comunità solidale e far ripartire il paese valorizzando le sue grandi risorse umane, culturali ed ambientali.
Per parlare anche con te di queste idee abbiamo organizzato in incontro pubblico, che si terrà mercoledì 20 aprile, alle ore 18,30. Ci teniamo particolarmente ad averti con noi alla presentazione dei candidati e del programma di "Sardara Cambia", che si terrà in Piazza Emilio Lussu. http://www.novasdisardara.it/sardara_cambia.pdf

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UN NUOVO CONTENZIOSO LEGALE … CON DENUGHES


Pubblichiamo la lettera con la quale Denughes mette in mora il nostro Comune e lo diffida al pagamento delle somme dovute per attività e lavori eseguiti nell'albergo termale comunale e per il risarcimento di danni, che avrebbe ricevuto a causa del mancato avvio della gestione della struttura addebitato alla giunta comunale.
Com'era facile prevedere anche in questo caso, come è già avvenuto con Boaretto e con gli artigiani esecutori di lavori non ancora pagati, si sta imboccando la strada di un ennesimo conflitto in sede legale. Si conferma un modo di procedere, tipico di questa amministrazione, conflittuale con tutti, avventato e sconsiderato, che sta portando e ancor di più produrrà in futuro danni e costi alle casse del Comune.
Alla conclusione di cinque anni di amministrazione buon senso imporrebbe di rendere conto ai cittadini della situazione che si è venuta a creare nell'albergo termale e, più in generale nell'area termale, spiegando le motivazioni che hanno portato a scelte, che appaiono poco chiare e incomprensibili.
Allo stesso tempo dovrebbe essere spiegato che cosa si è realizzato con i cinque miliardi di vecchie lire, trovati in cassa cinque anni fa. http://www.novasdisardara.it/lettera_comune_del_14.04.2011.pdf

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GIOVANNI SERPI


A Sardara esiste una strada intitolata al sen. Giovanni Serpi, ma non è molto conosciuto chi sia stato questo personaggio, esponente di una delle famiglie più ricche del paese dell'ottocento, che assieme ai Diana e agli Orrù dominavano la vita economica, sociale e politica della nostra comunità.
Lo ricordiamo solo perché è stata ritrovata una sua foto che lo ritrae con l'uniforme di colonello dei carabinieri. In effetti egli raggiunse il grado di generale, che gli venne conferito in qualità di comandante dei carabinieri in Sicilia, che egli organizzò subito dopo la conquista dell'isola da parte di Garibaldi e la sua annessione allo stato sardo piemontese. Era stato questo un incarico di grande prestigio e di grande delicatezza,che il Governo di Cavour gli attribuì perché non si fidava fino in fondo del Corpo dei carabinieri di formazione borbonica.
Giovanni Serpi fu anche nominato senatore del Regno d'Italia. Fu tra quelli che nel 1876 partecipò alla rivoluzione parlamentare con cui la sinistra storica mise in minoranza la destra storica.
Come si vede si tratta di un personaggio di livello nazionale, che partecipò attivamente, da posizioni di grande prestigio e di notevole responsabilità, ai processi risorgimentali e alla costruzione dell'Italia unita.
Pubblichiamo la foto di Giovanni Serpi, il decreto con qui fu fondato il corpo politico-militare dei Carabinieri Reali di Sicilia, che il Serpi organizzò, ed una pagina di storia dell'Arma dei carabinieri, che vide il nostro concittadino importante protagonista. http://www.novasdisardara.it/serpia.jpeg http://www.novasdisardara.it/seri1.jpeg

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mercoledì 13 aprile 2011

UNA VECCHIA FAVOLA

Ogni volta che si avvicina la campagna elettorale per eleggere gli amministratori comunali riemerge da qualche angolo melmoso una vecchia favola, depositata da chissà chi. Racconta di un'occasione di lavoro e sviluppo del paese persa per errori e negligenze degli amministratori comunali dell'epoca, che avrebbero lasciato andar via la Ditta Tuveri. Questa, vistasi negare la concessione edilizia per realizzare un grande centro vendite, avrebbe trasferito a Sanluri la propria attività commerciale più importante. Si tratta di una falsità denigratoria. Agli atti del Comune risulta infatti che il Consiglio comunale approvò a sua tempo il Piano di lottizzazione predisposto dalla Ditta Tuveri e che tra Comune e Ditta Tuveri fu stipulata l'apposita convenzione per la sua realizzazione. Addirittura la commissione edilizia approvò il progetto, predisposto da un ingegnere cagliaritano, per l'edificazione di un grande negozio situato sulla strada 131 di allora, al bivio per San Gavino. L'iter burocratico si fermò a quel punto. La Ditta Tuveri non ritirò mai la concessione edilizia. Per ragioni sue, legittime ma interne all'azienda, ritenne più conveniente trasferire la propria attività a Sanluri, dove ancora oggi opera con successo.

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venerdì 8 aprile 2011

FASE NUOVA

Le elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale sono alle porte. I giochi, se non sono fatti, sono ormai alle ultimissime battute finali. Mi sia permesso di fare alcune considerazioni. Statistiche e sondaggi, di qualsiasi provenienza, unanimemente certificano la disaffezione e l’ostilità nei confronti della politica. L’astensionismo è costantemente al disopra del 30%. Chiunque può osservare, nei suoi rapporti quotidiani con il prossimo, in che conto sono tenuti i politici e la politica in genere. Si va da un “sono tutti uguali”, “sono sempre gli stessi”, “pensano soltanto alla sedia” ad un più crudo e deciso “sono una manica di ladri”. Non gli si può dare torto visti gli esempi, a cominciare dall’alto, che si hanno quotidianamente sotto gli occhi. Scendendo più giù non è che vada molto meglio. Eppure la democrazia, quindi il vivere civile, non può fare a meno della politica. Il P.D. , tenendo conto di quanto sopra, ha deciso di tenare una fase nuova, di dare una indicazione in cui i cittadini potessero leggere la volontà di una inversione di marcia. E infatti non ha esitato a rinunciare ai suoi uomini più in vista e di prestigio. Si sono fatti da parte per rendere visibile a tutti questo segno di rinnovamento. Rinnovamento che non deve essere inteso solo dal punto di vista anagrafico, ma soprattutto di presenza prolungata nello scenario politico del nostro paese. Molti di noi (i sardaresi ci conoscono uno per uno) fanno parte non dico del passato, ma certamente rappresentano una fase ormai conclusa ed è bene incominciarne una nuova. Lasciamo il posto ad energie più fresche e forse anche motivate non da posizioni personali. Alcune forze politiche hanno fatte proprie queste motivazioni e si sono dichiarate pronte a collaborare per raggiungere questo rinnovamento. Altre invece hanno vissuto questa proposta non in termini di progresso e avanzamento, ma come un veto di carattere personalistico e si sono (ad oggi) chiamate fuori. Non vorrei che questo atteggiamento piuttosto risentito favorisse quella parte politica che ci ha governato in questi ultimi cinque anni e che ha dato una pessima prova di sé. Non voglio dilungarmi su questo argomento: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Luigi Melis

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giovedì 7 aprile 2011

PROGETTO MED LAINE. UN CONTRIBUTO PER TRASFORMARE IL MEDIO CAMPIDANO NEL DISTRETTO VERDE

Finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) a valere sul Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Francia Marittimo 2007-2013, il Progetto “MED-Laine incontra i protagonisti del territorio in un seminario per confrontarsi sui temi dello sviluppo economico, dell’agricoltura, dell’ambiente e della bioedilizia per la caratterizzazione del Distretto Verde. Obiettivo generale di MED_Laine, è la valorizzazione delle lane derivate da razze ovine autoctone, e di specie vegetali endemiche, food e no-food, prevalentemente nel settore tessile-tintorio e per la produzione di tessuti artigianali e materiali ad uso della bioedilizia.Gli obbiettivi complessivi si pongono in una prospettiva di multifunzionalità, di integrazione delle azioni di sviluppo ed innovazione con quelle di tutela della sostenibilità ambientale e delle produzioni locali.Sul territorio della Provincia del Medio Campidano (in particolare nei comuni di Arbus e Guspini) è localizzato il maggior patrimonio di capi di “pecora nera”, importante peculiarità del patrimonio zootecnico regionale e locale. http://www.novasdisardara.it/pieghevole%20med-laine.pdf

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mercoledì 6 aprile 2011

La Cooperativa di Consumo

L'esperienza del mondo cooperativistico rappresenta sicuramente un fatto importante che ha caratterizzato la vita della nostra comunità sardarese. La nascita della cooperativa di consumo, come ricordava Giuliano Tuveri, è stato un momento che ha consentito a tanti sardaresi di unirsi assieme, motivati non solo dalla passione ma sopratutto dall'esigenza di tradurre in un qualcosa di concreto il motto "l'unione fa la forza" ovvero riuscire a vendere ai soci i prodotti ad un prezzo inferiore rispetto a quelli praticati dagli altri commerciati di Sardara. Questa diversa forma di commerciare soprattutto i prodotti alimentari essendo una novità e garantendo rispetto alla concorrenza sardarese dei prezzi più bassi a sicuramente trascinato con se tante persone che piano piano si sono associate ed hanno dato vita ad un'importante esperienza per l'associazionismo sardarese. Ma in 31 anni sono cambiate tante cose, come la necessità di entrare in gruppi d'acquisto con altri negozi e supermercati per garantire migliori condizioni di vendita, modifiche delle normative sulla società cooperative, introduzione di sistemi e meccanismi di controllo di gestione centralizzati a livello di gruppo d'acquisto, modifiche degli stili e dei consumi da parte della clientela. Tutto questo non è sicuramente da trascurare mentre si valuta la gestione di un punto vendita di una cooperativa di consumo. Infatti i risultati che si ottengono oggi sono condizionati da diverse variabili non sempre controllabili da chi amministra, oltre al fatto che risentono di molte scelte, decisioni ed errori compiuti nel passato. C'è sicuramente da riconoscere che ogni amministrazione, che si è succeduta alla guida della cooperativa, ha sempre cercato di operare per il bene della stessa e per garantire le massime ricadute a favore dei soci, anche con scelte non sempre condivise da tutti. Quello che sicuramente non giova è che alcuni soci alimentino un sentimento negativo dimenticando che l'eccesso di passaparola porta ad enfatizzare anche episodi o momenti della gestione meno sfavorevoli di quello che si vuol far apparire. Il recupero del capitale più prezioso della cooperativa, ovvero la fiducia dei propri soci, non può passare da questi comportamenti e a tale obiettivo dovrebbero contribuire tutti gli associati. Amministrare una cooperativa non è una cosa facile, e così come 25 anni fa, anche oggi ogni amministratore lo fa sacrificando parte del suo tempo libero per mettersi a disposizione di una causa comune. Lo spirito, che ha animanto e che anima tutt'ora le scelte, è quello di ottenere il meglio per la Cooperativa, e sostanzialmente quest’intento è riuscito dato che per 31 anni si è riusciti a garantirne la continuità. Nel corso di questo periodo e soprattutto negli ultimi anni si è sempre lavorato affinchè la cooperativa perseguisse le finalità sociali previste dallo statuto garantendo il mantenimento dei livelli occupazionali e sopratutto contrattuali, risultato da non sottovalutare soprattutto se raffrontato alla condizione del mercato del lavoro nel contesto provinciale e regionale. Inoltre non va trascurato che più del 73% dei ricavi di vendita del 2009 e 2010 è frutto degli acquisti fatti dai soci, pertanto viene rispettata anche la mutualità prevalente prevista dallo statuto. L'obiettivo del raggiungimento degli scopi sociali ha portato ad adottare una politica di sconto sugli acquisti, da effettuarsi nel mese di dicembre, in modo da favorire in maniera tangibile i soci che più contribuiscono al loro raggiungimento. Tra i diversi cambiamenti sopraindicati vi è uno che non sempre può essere controllato e gestito a proprio piacimento, ovvero la concorrenza. In particolare per capire cosa significa operare in un mercato dinamico, concorrenziale e con margini ridotti sulle vendite, è opportuno ricordare che nel momento in cui la Cooperativa di Consumo inaugurava il nuovo locale di via Campania, in Italia ha aperto il primo negozio Lidl. Nonostante questo forte aumento della concorrenza che solo a Sardara a portato all'apertura di diversi punti vendita appartenenti ad altre catene di Distribuzione Organizzata, la Cooperativa di Consumo ha continuato a rappresentare un'opportunità di acquisto a parità di carello spesa comunque vantaggiosa per tutti i soci e i consumatori non solo sardaresi. Per poter operare in un mercato così concorrenziale si è reso necessario fin dai primi anni di vita, consorziarsi con altre realtà locali per far parte di un gruppo di acquisto più ampio per ottenere condizioni di fornitura più vantaggiose e poter praticare prezzi più bassi. L'incremento della concorrenza ha portato anche i gruppi d'acquisto ad adottare una politica di centralizzazione degli acquisti che ha sensibilmente ridotto i margini di autonomia sulle scelte dei prodotti da proporre in ciascun punto vendita. Nonostante questi vincoli operativi, in alcuni reparti come quello della frutta e verdura, la macelleria e quello degli altri prodotti della panificazione si è voluto privileggiare maggiormente la vendita di prodotti di aziende sardaresi, consapevoli dell'importanza di poter proporre delle produzioni di qualità e contribuire a sostenere anche dell'economia locale. I problemi e le difficoltà da fronteggiare sono sempre più importanti e significativi ma l'impegno deve essere sempre rivolto a favore dei soci consapevoli dell'importanza del ruolo che ha ognuno di noi per mantenere e far crescere il frutto di quel fatto rivoluzionario che 31 anni fa diede luogo alla nascita della cooperativa. TO

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